sabato 17 maggio 2008

• 7 giugno - In marcia per il clima

Il clima sulla terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta. Possiamo farlo ripensando il modo di produrre energia, di consumarla per muoverci, abitare, lavorare senza dilapidare le risorse comuni quali l’acqua, l’aria, la vita sulla Terra.

Ci mettiamo in “Marcia per il Clima” organizzando a Milano il 7 giugno una grande manifestazione nazionale promossa da un’ampia alleanza delle associazioni italiane. La direttiva europea così detta del 20-20-20 (20% riduzione di emissioni di CO2, 20% incremento efficienza energetica, 20% incremento utilizzo fonti rinnovabili), insieme alle multe per i ritardi su Kyoto, disegna uno scenario che pone l’Italia di fronte ad una grande scelta, dello stesso spessore di quella che più di 10 anni fa fu fatta entrando nella moneta unica europea.

Oggi l’Italia rischia di essere collocata dagli stessi partner europei in una situazione marginale per quanto riguarda i processi di innovazione di processo e di prodotto, imposti dalla crisi energetica e dalla necessità di ridurre le emissioni di CO2. La marginalizzazione dell’Italia, se dovesse avvenire, metterebbe in moto effetti economici, sociali e culturali che non possiamo sottovalutare e che hanno a che fare direttamente con la coesione sociale del Paese e con le prospettive del suo sviluppo. A perdere non sarebbe solo la qualità ambientale ma tutto il sistema Paese.

Al mattino Piazze tematiche, spettacoli, mostre, concerti, incontri pubblici per fermare tutti insieme la febbre del pianeta. Dalle ore 15 corteo.

Appuntamento alle ore 10,00 ai Giardini di Porta Venezia.

Dalle 15,00 Corteo da piazza San Babila.


Per adesioni e informazioni:

06/86268304, marcia.clima@legambiente.eu

1 commento:

Ettore ha detto...

S.I.R. Servizio Informazione religiosa - MERCOLEDI 04 GIUGNO 2008
14:25 - AMBIENTE: GIOVANI E CAMBIAMENTI CLIMATICI, CAMPAGNA UE IN 5 PAESI
“I giovani hanno tutto l’interesse a contribuire a tenere sotto controllo i cambiamenti climatici poiché, in caso contrario, saranno costretti a subirne le conseguenze, sempre più gravi, nel corso dei decenni a venire”: Stavros Dimas, commissario Ue all’ambiente, spiega il significato della campagna di sensibilizzazione al problema dei cambiamenti climatici, lanciata dall’Esecutivo nel maggio 2006 e che entra domani nella sua fase finale. Dal 5 all’8 giugno, infatti, la campagna riguarderà cinque Stati: Ungheria, Polonia, Repubblica ceca, Romania e Bulgaria. Numerose le iniziative in calendario, che proseguiranno fino al 2009. La campagna è “imperniata sulla pubblicità tv e su un concorso destinato ai giovani”, che vengono invitati a “modificare le proprie abitudini quotidiane per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra”. Per Dimas la campagna sta sinora “riuscendo nell’intento di far sì che i giovani prendano atto di questa minaccia e mostra loro come combatterla operando scelte ecologiche nella vita di ogni giorno”. Fra le varie manifestazioni è prevista una corsa in bicicletta a Bucarest e l’allestimento di stand all’Ekofestival 2008 di Praga e al festival Magic Sport in Ungheria. In tutti i paesi sarà possibile scambiare sacchetti di plastica contro sacchetti di cotone riutilizzabili.